CHE COS' HAI IN DISPENSA?

Aceto Balsamico Acqua di Fiori D' Arancio Alloro Ananas Arance Arrosto di Tacchino Asparagi Besciamella Birra Broccoli Cacao Amaro Caciocavallo Caciotta Caffè Calamari Canditi Cannella Capperi Carciofi Carote Carote Nere Carpaccio di Manzo Castagne Cavolfiore Cavolo Cappuccio Cavolo Nero Ceci Chorizo Cioccolato Fondente Cipolle Cipollotti Clementine Colla di Pesce Coloranti Alimentari Cotechino Cous Cous Cozze Curry Erba Cipollina Estratto di Carne Fagioli Fagiolini Farina di Ceci Farina di Nocciole Farina Integrale Filetto di Maiale Fontal Fontina d' Aosta Formaggino Fragole Funghi Champignon Gallinella di Mare Gamberetti Gamberoni Glassa di Aceto Balsamico Gorgonzola Grana Padano Grano Cotto Insalata Kiwi Latte Lenticchie Lievito di Birra Lievito Vanigliato per Dolci Limone Lonza di Maiale Mais Mandorle Marron Glacé Mascarpone Melanzane Mele Melograno Melone Menta Miele Mozzarella Noce Moscata Noci Olive Orata Pandoro Panna Panna da Cucina Panna da Montare Paprika Parmigiano Reggiano Passata di Pomodoro Pasta Pasta Fresca Pasta Frolla Pasta Sfoglia Patate Pecorino Pepe Rosa Peperoncino Peperoni Pesce Persico Petto di Pollo Philadelphia Philadelphia Milka Piselli Pistacchi Platessa Pollo Pomodori Porri Preparato per Gelatina Dolce Prodotti per Pasticceria Prosciutto Cotto Rhum Ricotta Riso Robiola Salmone Salmone Affumicato Salsa di Soia Salsa Tonnata Salsiccia Salvia Scamone Scampi Sedano Semi di Sesamo Sfoglia per Lasagne Sottilette Spinaci Spumante Spuntì Surimi Tonno in Scatola Topping al Cioccolato Triglie Uova Vaniglia Vermouth Verza Verzini Vodka Yogurt Zafferano Zenzero Zucchero a Velo Zucchero di Canna Zucchine Zucchine Tonde

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martedì 23 aprile 2013

MI RIPRENDO LA MIA VITA... ED IL MIO BLOG!

Più di un anno di assenza. Tra il lavoro, anzi i lavori, sempre più incerti e la casa che vorrei cambiare da tanto, non ce la facevo più a stare dietro a tutto. Ma ieri ho ricevuto una proposta di lavoro imperdibile, quella che finalmente potrebbe restituirmi un po' di tranquillità e di serenità. Quella che mi permetterà il tanto agognato trasloco e di riprendermi finalmente il mio tempo libero. E così mi è venuta voglia di riprendere in mano la mia passione.

Passione che ho messo da parte anche perchè stava diventando un lavoro. Mi ero fatta prendere dall' "ansia da followers", dal tentativo di avere sempre qualche lettore in più. E come fa una blogger ad avere qualche lettore in più? Semplice, passa per altri blog a lasciare commenti, così l' altro ricambia la cortesia della visita. Perchè se hai tanti lettori può anche succedere, anzi succede abbastanza spesso, che qualche azienda ti contatti per proporti di provare e sponsorizzare qualche loro prodotto. E allora sì che puoi dire di aver fatto il salto di qualità.

Sia chiaro, io non critico assolutamente chi adotta questa linea di pubbliche relazioni. Ci sono persone per cui il blog è un lavoro, altre che lo mandano avanti quasi come se lo fosse, ed ognuno il proprio spazio nel web se lo gestisce e se lo pubblicizza come meglio crede. Ma per me era troppo impegnativo. E così ho deciso: io il mio posticino nel web me lo riprendo, perchè ci tengo tanto, ci ho lavorato sodo ed è il mio gioiellino. Ma me lo riprendo a modo mio. Niente più pubblicità, a meno che non sia un prodotto che ho comprato e con cui mi sono trovata talmente bene da sentirmi di consigliarvelo. Niente più giretti per il web per sponsorizzare i miei post: per la serie chi mi ama mi segua. Niente più piatti che si raffreddano sulla mensola della cucina perchè prima di mangiarli devo fare la foto perfetta (ma dai dovevo essere impazzita!). Un blog normale per persone normali. Il mio diario di ricette, quello che doveva essere in origine.

Oggi non ho nessuna ricetta per voi, vi metto una carrellata di fotografie di piatti che avevo realizzato e che non ho mai avuto tempo di pubblicare. Nel frattempo mi sono scordata le dosi e in alcuni casi anche gli ingredienti! Ma se c'è qualcosa che vi attira particolarmente ditemelo e cercherò di fare un piccolo sforzo di memoria...


Pasta con salsiccia, cavolfiore e taleggio


Polpette al sugo



Canestrelli


Vitello tonnato


Pasta... boh? Erano degli ziti al forno in bianco, con carne e formaggi.


Sedanini con surimi, verza e curry


Orecchiette con olive, acciughe e noci


Stuzzichini di pasta sfoglia con dentro patate lesse, ketchup e forse qualche altra cosa...


Focaccia pugliese


Chantilly salati con muosse di salmone


Spaghetti alla carbonara di mare, eccezionali! Questa ricetta dovrò proprio sforzarmi di ricordarla.
 
PS, a proposito di pubblicità... se avete seguito il mio post sulla ricostruzione unghie, non perdetevi il nuovo blog della mia amica/collega Diana, I love nails, interamente dedicato al fantastico mondo dell' arte in punta di dita!

lunedì 20 febbraio 2012

LA RICOSTRUZIONE UNGHIE IN GEL



Come iniziare un post non culinario su un blog culinario?
Beh, direi prima di tutto con una spiegazione. Ormai il blog è diventato una parte fondamentale della mia vita, per cui ho pensato che sarebbe stato interessante condividere con voi anche altri aspetti di me: i libri che leggo, i luoghi che visito, i film che guardo.
Quindi preparatevi a fare con me 4 chiacchiere in cucina, ed oggi le chiacchiere riguardano, pensate un po', quello che attualmente è il mio lavoro.

Dunque... genericamente si parla di ricostruzione unghie (ed anch' io per semplificare userò questo termine!), ma in realtà i trattamenti possibili sono diversi ed ognuno con un nome ben preciso.

- Ricostruzione unghie: è l' allungamento delle unghie naturali per mezzo di tip, ovvero dei supporti in ABS (l' unghietta finta, per capirci!), sulle quali viene poi applicato il gel.

- Scultura: è l'allungamento dell' unghia naturale utilizzando solamente il gel. Si effettua posizionando una cartina sotto l' unghia naturale per avere un supporto, la quale verrà poi rimossa una volta applicato ed asciugato il gel.

- Ricopertura: si tratta semplicemente di ricoprire di gel l' unghia naturale, e viene eseguito quando la cliente è già soddisfatta della lunghezza delle proprie unghie.

- Trattamento dell' onicofagia: è il trattamento che consente di far crescere le unghie a chi ha il vizio di mangiarle. Questo non avviene grazie a chissà quale miracolo, ma ad una tecnica di ricopertura.

- Refill: è il ritocco e si effettua in media ogni 4 settimane. Con il passare dei giorni, la nostra unghia naturale crescerà ed il gel che vi abbiamo applicato in superficie si sposterà in avanti. Il refill consiste quindi nel limare la punta, aggiustare la forma dell' unghia (ed eventualmente modificarla, se lo desiderate), riempire la base con dell' altro gel e cambiare il colore e/o il decoro.

- Rimozione: il gel viene rimosso utilizzando una lima o la fresa (questo è l' unico modo possibile, non esistono solventi in grado di scioglierlo, ma se vi affidate ad una professionista, questa operazione non comporterà alcun rischio per la vostra unghia naturale).

Come vi ho appena accennato, è sempre meglio rivolgersi ad un' onicotecnica qualificata. Purtroppo questo settore è ancora relativamente giovane e sono in molti a pensare che effettuare una ricostruzione unghie sia quasi un passatempo. In realtà si tratta di un procedimento lungo e ben preciso, che se non viene eseguito correttamente rischia di causare dei seri danni all' unghia naturale, oltre ad un risultato esteticamente brutto. Voi vi fareste fare un trattamento al viso da una persona che non è un' estetista?

Come fare quindi a scegliere una brava professionista? Se possibile, fatevi consigliare da qualche conoscente che si è già sottoposta al trattamento e si è trovata bene. Un altro metro di giudizio fondamentale è la pulizia del luogo in cui venite ricevute e degli strumenti utilizzati. Inoltre, prima di cominciare ad eseguire il lavoro, l' onicotecnica deve osservare le vostre mani e vi deve chiedere quale vi aspettate che sia il risultato finale, consigliandovi poi il trattamento più adatto alle vostre esigenze e magari anche riguardo al colore o alle decorazioni da applicare. Insomma, proprio come quando scegliete una tinta insieme alla vostra parrucchiera!

Da chi diffidare? Sicuramente da chi ha imparato ad eseguire una ricostruzione unghie su internet. Mi è capitato ogni tanto di vedere su youtube dei video a dir poco raccapriccianti, pubblicati, perdonatemi la franchezza, da ragazze che magari hanno comprato il kit per televendita ed hanno "imparato il mestiere" leggendone le istruzioni. I corsi sono piuttosto costosi, e vi assicuro che chi li tiene, ovvero fior di insegnanti con anni ed anni di esperienza alle spalle, non ha alcun interesse a divulgare gratis in rete il suo sapere.

Vi consiglio anche di non farvi tentare dai prezzi eccessivamente bassi. Una ricostruzione unghie a 15 € non si può fare, a meno che non si utilizzino dei materiali scadenti. Per effettuare un trattamento, io spendo dai 5 ai 10 € di prodotto, senza contare la corrente elettrica e l' investimento iniziale che ho sostenuto per acquistare le lampade UV, le tronchesine, i pennelli e quant' altro.

Mi piacerebbe parlarvi anche un po' di nail art, ovvero dell' arte del decorare le unghie, ma rischio di scrivere troppo quindi affronteremo l' argomento in un altro post. Per oggi concludiamo sfatando un po' di miti...

- L' unghia deve respirare: FALSO. L' unghia è formata da cellule morte prive di capillari, esattamente come peli e capelli. Se fosse viva, sentireste un gran dolore quando le tagliate.

- Sulle unghie deboli bisogna applicare uno smalto rinforzante: FALSO. Lo smalto si asciuga sopra l' unghia dandovi una temporanea sensazione di "durezza", ma una volta rimosso tornerete esattamente come prima. Dovete invece utilizzare un olio, che ha delle molecole tali da poter penetrare all' interno dell' unghia e rinforzarla sul serio. Un ottimo olio è quello di argan, possibilmente puro: ne basta una goccia per mano, ben distribuita su tutte le unghie, tutte le sere. Già in una settimana potrete vedere dei miglioramenti notevoli.

- La ricostruzione rovina le unghie naturali: come dicevo prima, questo è VERO SOLO SE NON CI SI RIVOLGE AD UNA PERSONA QUALIFICATA. Se si esagera con la lima (o peggio ancora con la fresa!), sia durante il trattamento di ricostruzione unghie che durante la rimozione, l' unghia naturale si assottiglia molto e si indebolisce. In alcuni casi, ci possono volere dei mesi a far ricrescere un' unghia sana.

- La scultura (con cartina) dura più della ricostruzione (con tip): FALSO. Purtroppo ho riscontrato in molte clienti la credenza che applicare le tip significhi semplicemente incollare delle unghie finte e sperare che la colla tenga. In realtà, non è lei a conferire resistenza ad una ricostruzione, bensì il gel, e questo viene applicato nello stesso identico modo sia che si utilizzi la tip sia che si utilizzi la cartina. L' unica differenza sta nel fatto che la tip è un supporto che poi rimane sotto il gel (senza tra l' altro dare alcun fastidio perchè viene limata ed assottigliata a tal punto da non essere quasi percepibile), mentre la cartina viene rimossa.

- Se faccio un lavoro in cui si tengono spesso le mani in acqua, non posso fare la ricostruzione: FALSO. Il gel non è poroso, quindi se il lavoro è ben eseguito potete tenere le mani in ammollo quanto volete! L' unica cura che vi consiglio di avere, è di utilizzare dei guanti in caso di contatto con detergenti aggressivi, come candeggina o ammoniaca (precauzione che peraltro sarebbe bene avere sempre!)

- Sulle unghie ricostruite si può applicare lo smalto: VERO. Partiamo dal presupposto che quando fate una ricostruzione unghie vi vengono applicati tutti i colori e le decorazioni che desiderate, quindi in teoria non avrete più bisogno di metterci mano fino a che non verrà il momento di fare il refill. Però, se capita che vi stufiate del colore che avete scelto, potete tranquillamente applicare sopra dello smalto. L' importante è che poi lo rimoviate con un solvente senza acetone, per non daneggiare il gel sottostante.

Spero di esservi stata utile, se avete delle domande da farmi sono a vostra completa disposizione!

mercoledì 15 febbraio 2012

MINI CHEESECAKE AL KIWI


Finalmente a Torino da un paio di giorni splende un bel sole, e nonostante faccia ancora molto freddo, a me è venuta voglia di un bel dolcino fresco! Tanto io sono impossibilitata a muovermi di casa perchè mio maritino sta indebitamente utilizzando la mia macchina, quindi il freddo non lo sento... ;-)

INGREDIENTI:
100 gr. di formaggini Inalpi
50 gr. di zucchero
300 ml. di panna
50 ml. di miele
4 kiwi
2 fogli di colla di pesce

Lavorate i formaggini Inalpi con il miele finchè non si saranno perfettamente amalgamati.

Mattete in ammollo la colla di pesce in acqua fredda per qualche minuto, dopodichè strizzatela, mettetela in un pentolino e fatela sciogliere a fiamma molto bassa. Versatela nel composto di formaggino e miele e lasciate raffreddare.

Montate la panna con 30 gr. di zucchero ed unitela al composto, mescolando delicatamente dal basso verso l' alto perchè non smonti. Se volete, potete tenerne da parte 2 o 3 cucchiai per la decorazione.

Sbucciate i kiwi e tagliatene 2 a cubetti. Uniteli alla crema e mescolate.

Suddividete il composto nei pirottini da muffin e metteteli in frigorifero per almeno un paio d' ore.

Tritate gli altri 2 kiwi nel mixer insieme al restante zucchero.

Sformate le mini cheesecake e decoratele con la salsa al kiwi e qualche ciuffetto di panna montata.


Con questa ricetta partecipo alla raccolta di ricette a base di kiwi di "Lamponi & Tulipani"

sabato 11 febbraio 2012

MALTAGLIATI INTEGRALI CON ZUPPA DI CAVOLO NERO E CANNELLINI


La mia prima volta col cavolo nero. No, non mi guardate così. Io non sono toscana e non conosco nessun toscano, quindi questo ortaggio misterioso in casa mia non c' era mai entrato. Però dopo aver sentito fino allo sfinimento di quanto sia buono e di quanto faccia bene, non potevo certo farmelo sfuggire.
Responso? Buono è buono. Anzi ottimo direi. L' ho trovato solo un po' noioso da pulire. Ma mentre lo facevo pensavo alla straordinaria quantità di vitamine ed antiossidanti (che mi manterranno giovane e bella) che stavo per ingerire e questo mi ha rallegrata un po'! ;-)

INGREDIENTI:
250 gr. di fagioli cannellini precotti
1 cavolo nero (circa 500 gr.)
1 scalogno
1 uovo
olio extravergine d' oliva
sale


Mischiate la farina "0" di grano tenero Molino Chiavazza con la farina integrale di grano tenero Molino Chiavazza e diponetela a fontana su un tagliere.

Rompete l' uovo nel centro e cominciate ad impastare prima con una forchetta e poi con le mani, aggiungendo anche acqua quanto basta ad ottenere un impasto sodo (io ne ho messi circa 100 ml).

Avvolgete l' impasto nella pellicola e fatelo riposare circa mezz' ora. Stendetelo e, con l' aiuto della rotella tagliapasta, formate i maltagliati.


Tagliate lo scalogno a fettine sottili e fatelo soffriggere in una pentola con dell' olio extravergine d' oliva.

Pulite il cavolo nero, tagliate le foglie in 3-4 pezzi ed unitele allo scalogno. Salate, mettete il coperchio e fate appassire per qualche minuto.

Coprite con abbondante acqua calda e cuocete per altri 10 minuti.

Aggiungete i fagioli cannellini sgocciolati e lasciate insaporire ancora qualche minuto. Se è necessario aggiustate di sale.

Versate i maltagliati, cuocete un paio di minuti e servite con un filo d' olio extravergine d' oliva a crudo.


Questa ricetta partecipa al contest "Ricette low cost" di "Una Cucina tutta per sè" in quanto il costo è al di sotto di 1 euro a porzione (con queste dosi ne otterrete 4).

lunedì 6 febbraio 2012

ORATA AL SALE



Tra poco sarà san Valentino, il mio onomastico oltre che la festa degli innamorati. Il mio bellissimo e sexyssimo maritino quella sera lavorerà fino alle 22.00, anzi forse fino alle 24.00, quindi niente cenetta romantica per noi. Al suo rientro troverà semplicemente una gigantesca meringata (e dici poco!). A quelle di voi che invece saranno in compagnia, e che sono abbastanza coraggiose da mettere in tavola dei piatti un po' fuori dagli schemi (peraltro semplicissimi da realizzare), consiglio di dare un' occhiata al menù che ho realizzato questo mese per Beautiful!


Ed ora veniamo alla ricetta!

INGREDIENTI:
4 orate
3 kg. di sale grosso
rosmarino
prezzemolo
olio extravergine d' oliva
 
Eviscerate le orate, privatele della testa e mettete nella loro pancia del rosmarino ed alcune foglie di prezzemolo.

Mescolate il sale grosso con altri aghi di rosmarino e preparate un letto di sale in una teglia. Disponeteci sopra le orate e coprite con il restante sale.

Infornate a 220° per 20 minuti circa. Sfornate, impiattate il pesce pulendolo dalle lische e conditelo con un filo d' olio extravergine d' oliva a crudo.

martedì 31 gennaio 2012

FUSILLI CON CARCIOFI E GORGONZOLA


Pochi preamboli per questa ricetta: è eccezionale! E se ve lo dice una che normalmente non mangia volentieri il gorgonzola, dovete fidarvi per forza.

INGREDIENTI:
500 gr. di fusilli
150 gr. di gorgonzola dolce
100 ml. di panna
50 gr. di burro
4 carciofi
prezzemolo
sale
pepe

Pulite i carciofi, tagliateli a fettine e  metteteli in un tegame con il burro, sale, pepe e prezzemolo tritato. Cuocete per circa 10 minuti ed aggiungete la panna.

Lessate i fusilli in abbondante acqua salata. Scolateli al dente e versateli nel tegame con il condimento senza toglierlo dal fuoco, aggiungete il gorgonzola tagliato a cubetti.

Mantecate finchè il formaggio non sarà sciolto e servite.

giovedì 26 gennaio 2012

INVOLTINI DI VERZA FRITTI


A prima vista potrebbero ricordare degli involtini primavera, ma in realtà, a parte la verza, questa ricetta non ha nulla in comune con quella cinese (che prima o poi preparerò!). Per questo piatto ho preso liberamente spunto dagli involtini della mamma, che però al posto che friggerli li fa gratinare al forno con la besciamella. A proposito di mamma, il ditino che vedete più in basso mentre "arravoglia" l' involtino è il mio, e la ricostruzione in gel è opera sua: brava vero?

INGREDIENTI:
8 foglie di verza
8 fette di prosciutto cotto
2 uova
farina
pan grattato 
olio di semi di arachide
sale

Lessate la verza in acqua bollente e leggermente salata per 3 - 4 minuti. Scolatela delicatamente cercando di non romperla e fatela asciugare su un canovaccio bianco o su della carta da cucina.

Disponete su ogni foglia una fetta di prosciutto cotto ed una fettina all' Emmental IN.AL.PI.

Formate l' involtino chiudendo prima i due bordi verticali (in questo modo il formaggio non colerà in cottura) e poi arrotolando in orizzontale, come nella foto sotto. Fermate con uno stuzzicadenti.


Impanate gli involtini passandoli prima nella farina, poi nelle uova sbattute e salate ed infine nel pan grattato.

Friggeteli in abbondante olio di semi di arachide finchè non saranno dorati da entrambi i lati. Togliete gli stuzzicadenti e servite subito.

mercoledì 18 gennaio 2012

TRIGLIE AL PISTACCHIO


Questo secondo mi è piaciuto particolarmente perchè è un' alternativa colorata e saporita al solito pesce alla griglia o al forno. I pistacchi danno una marcia in più alla delicatissima carne della triglia.
Ne approfitto anche per invitarvi a dare una sbirciata al mio menù pugliese realizzato per Beautiful!


INGREDIENTI:
8 triglie
150 gr. di pistacchi non salati
50 gr. di burro
1 spicchio d' aglio
olio extravergine d' oliva

Sfilettate le triglie e privatele delle spine, disponetele su un piatto e cospargetele da entrambi i lati di insaporitore per pesci Ariosto. Lasciatele insaporire qualche minuto.


Sgusciate i pistacchi e tritateli grossolanamente.

In una padella, fate soffrggere lo spicchio d' aglio tritato con un po' d' olio extravergine d' oliva. Non appena inizierà a sfrigolare, mettete i filetti di triglia dalla parte della pelle e cuocete a fuoco medio per 2 minuti. Rigirate delicatamente il pesce e cuocete altri 2 minuti.

Mettete i filetti su un piatto da portata, eventualmente coprendoli con un foglio d' alluminio perchè non si raffreddino.

Nella stessa padella in cui avete cotto il pesce, fate sciogliere il burro, unite i pistacchi e rosolateli per qualche minuto, aggiungendo, se necessaio, 1 o 2 cucchiai d' acqua per allungare la salsa.

Versatela sul pesce e servite.

giovedì 12 gennaio 2012

MUFFIN CON GOCCE DI CIOCCOLATO


Questa è la prima ricetta che ho realizzato con il premio che ho vinto grazie al contest di Vicky de La Pasticcioneria, che ringrazio di cuore: un set di stampini di silicone per muffin, il libro "Muffin: le ricette di Bob" scritto dal ristoratore newyorkese Marc Grossman ed una confezione di zuccherini colorati.
Toglietevi dalla testa quei muffin un po' secchi e duri che purtroppo rattristano le vetrine di numerosi negozi: questi rimangono morbidi ed umidi anche dopo qualche giorno. Il segreto? Cito l' autore: "Non mescolate troppo. Qualche colpo di frusta sarà sufficiente. Rimarranno certamente dei grumi - (per ovviare a questo problema, io ho utilizzato la farina 00 antigrumi Il Molino Chiavazza) - e non preoccupatevi se vedete ancora della farina fare capolino qua o là. Tutto si amalgamerà una volta in forno. Se mescolate a lungo, produrrete troppo glutine e farete uscire dalla pasta i gas della fermentazione. Otterrete allora dei muffin secchi e troppo compatti." Devo ammettere che prima di infornare ero un po' scettica, invece... mai mangiati dei muffin così morbidi. Provare per credere!
Ultima precisazione: il libro consiglia di usare latte parzialmente scremato, mentre io ho utilizzato quello intero. Non credo che il gusto ne abbia risentito, anzi.

INGREDIENTI:
150 gr. di gocce di cioccolato fondente
50 gr. di zucchero
325 ml. di panna
175 ml. di latte
50 ml. di olio di semi di girasole
1 uovo
3 cucchiaini di lievito in polvere per dolci
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di estratto di vaniglia

Mescolate insieme la farina, lo zucchero, il lievito ed il sale. Incorporate il tuorlo d' uovo e mescolate ancora.

Unite la panna, il latte, l' olio e l' estratto di vaniglia ed amalgamate il tutto.

Aggiungete l' albume montato a neve e le gocce di cioccolato e mescolate velocemente.

Suddividete l' impasto negli stampini da muffin, riempiendoli per circa 3/4, e cuocete in forno caldo a 180° per 20 - 25 minuti.

sabato 31 dicembre 2011

CROCCHETTE DI LENTICCHIE


Questa ricetta è un idea per presentare diversamente dal solito le lenticchie durante il cenone di Capodanno, ma può anche essere usata come idea per riciclare tutte quelle che inevitabilmente avanzano. Nella foto le vedete servite con il cotechino in crosta.
Tanti Auguri di Buon Anno a tutti!

INGREDIENTI:
150 gr. di lenticchie
50 gr. di Parmigiano o Grana grattugiato
2 uova
pan grattato
farina
mezzo dado per brodo
olio d' arachidi
sale


Mettete a bagno le lenticchie per qualche ora, scolatele e cuocetele in una casseruola con circa un litro d' acqua ed il dado finchè tutta l' acqua non sarà assorbita.

Lasciatele raffreddare ed aggiungete un uovo, il Parmigiano o Grana e tanto pan grattato quanto basta per ottenere un composto sodo, facilmente lavorabile con le mani. Se necessario aggiustate di sale.

Formate delle polpettine, infarinatele, passatele nell' uovo sbattuto e poi nel pan grattato. Friggetele in abbondante olio d' arachidi bollente finchè non saranno dorate.

mercoledì 28 dicembre 2011

COTECHINO IN CROSTA


I classicissimi cotechino e lenticchie per la cena di San Silvestro si sono "travestiti" per dare al vostro menù un tocco di originalità. Il cotechino è finito in crosta, niente di più semplice, e le lenticchie sono diventate delle crocchette: per questa seconda ricetta cliccate qui!

INGREDIENTI:
1 cotechino
1 rotolo di pasta sfoglia pronta preferibilmente rettangolare
1 uovo

Bucherellate il cotechino con una forchetta e lessatelo in abbondante acqua bollente per circa un' ora. Se utilizzate un cotechino precotto, invece, seguite le istruzioni sulla confezione ma riducete leggermente il tempo di cottura: andrà finito in forno.

Lasciatelo raffreddare, privatelo del budello ed arrotolatelo nella pasta sfoglia, chiudendo i bordi a caramella.

Spennellate la superficie con un tuorlo d' uovo ed infornate a 200° per circa mezz' ora.

giovedì 22 dicembre 2011

GINGERBREAD MEN


Eccoli... Li ho promessi e li ho fatti... I simpaticissimi omini di pandizenzero, ed ovviamente anche la sottoscritta, vi augurano un Felicissimo Natale!

INGREDIENTI:
400 gr. di farina
180 gr. di miele
110 gr. di zucchero di canna
30 gr. di burro
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 cucchiaino di cannella
1 cucchiaino di bicarbonato
mezzo cucchiaino di sale
200 gr. di zucchero a velo
coloranti alimentari vari

Mettete il miele in una terrina con lo zucchero di canna, il burro tagliato a tocchetti piccoli e 75 ml. d' acqua fredda. Mescolate con una forchetta cercando di spezzettare il burro il più possibile.

Setacciate la farina insieme alle spezie, al bicarbonato ed al sale e versatela poco per volta nel composto, continuando a lavorare con la forchetta.

Continuate ad impastare per pochi minuti con le mani, poi avvolgete il composto nella pellicola e fatelo riposare in frigorifero per almeno 2 ore.


Stendetelo tra 2 fogli di carta da forno, portandolo ad uno spessore di mezzo cm. o poco meno. Ritagliate i vostri omini con gli appositi stampini ed infornate a 180° per 10-12 minuti e fate raffreddare.

Stemperate lo zucchero a velo in pochissima acqua aggiunta poco alla volta fino ad ottenere una glassa non troppo liquida, coloratela a piacere ed utilizzatela per decorare i vostri personaggi con l' aiuto di cornetti di carta o di una sac à poche con il beccuccio molto sottile.
Immagine tratta dal sito http://www.quintoenniolecce.it/index.php?page=alias

venerdì 16 dicembre 2011

PANDORO FARCITO ALLA CREMA DI MASCARPONE


Vi avverto: questa è una ricetta pericolosa. Ho iniziato col farne uno per i miei genitori e da allora ne ho dovuti preparare ogni anno sempre di più. Fatelo solo se siete pronti per le eventuali richieste perchè vi assicuro che l' anno prossimo vi toccherà organizzarvi con un sistema a catena di montaggio come faccio io!


INGREDIENTI:
1 pandoro classico
500 gr. di mascarpone
250 gr. di cioccolato fondente
150 gr. di zucchero
4 uova
2-3 cucchiai di cacao amaro
codette o palline di zucchero colorate

Montate i tuorli con lo zucchero fino a che non diventeranno chiari e spumosi. Aggiungete il mascarpone e mescolate bene.

Dividete la crema a metà, lasciatene una parte bianca e nell' altra aggiungete il cacao amaro.

Praticate nel pandoro 4 tagli in orizzontale. Mettete la base su un piatto grande rivestito di carta da forno, scavatela leggermente con le dita in modo che possa contenere più crema, metteteci qualche cucchiaio di crema scura ed adagiateci sopra la fetta di pandoro più grande, facendo combaciare bene i bordi.

Scavate leggermente anch' essa e metteteci un po' di crema chiara, proseguite così per gli altri 2 strati, alternando le creme.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria e, con l' aiuto di un pennello o di un cucchiaio, rivestite il pandoro. Decorate con le codette di zucchero, fate raffreddare e trasferite su un vassoio.

martedì 13 dicembre 2011

AMERICAN COOKIES


Io: "Amore mi devo comprare la formina per fare gli omini di pandizenzero, quelli di Shrek!"
Francesco: "Ma non mi piacciono."
Io: "Beh però non li ho mai fatti e quest' anno volevo provare. Vorrà dire che un po' li mangio io ed un po' li porto ai miei."
Francesco: "Ecco lo sapevo per me non c'è mai niente!"
Io: "E cosa vorresti?"
Francesco: "Hai presente quei biscotti grandi rotondi con le gocce di cioccolato che compro sempre al Blockbuster?"

INGREDIENTI:
225 gr. di farina
175 gr. di burro
150 gr. di gocce di cioccolato fondente
125 gr. di zucchero
50 gr. di farina di nocciole
2 uova
1 bustina di lievito vanigliato per dolci
1 pizzico di sale

Su una spianatoia, mescolate la farina bianca con la farina di nocciole, il sale, lo zucchero ed il lievito.

Unite il burro freddo di frigo tagliato a tocchetti e lavorate velocemente con le mani fino ad ottenere un composto "sabbioso".

Unite le uova e le gocce di cioccolato, amalgamate velocemente, formate delle palline poco più piccole di una pallina da ping pong e disponetele, ben distanziate tra loro, su una teglia rivestita di carta da forno.

Fate riposare in frigorifero per 30 minuti, quindi infornate a 180° per 20 minuti circa.

venerdì 9 dicembre 2011

RISOTTO CON SALMONE E SPUMANTE


Ultimamente non ho avuto a disposizione tutto il tempo che avrei voluto (e dovuto) dedicare al blog, non gli ho nemmeno preparato un dolcino per il suo compleanno! Che madre snaturata... :-) E' ora di rimediare, quindi cominciamo a pensare a cosa mettere in tavola per queste feste. Vi ricordo che tante altre idee (alcune verranno ripubblicate qui sul blog) le potete trovare nella mia rubrica La cucina di Valentina su Beautiful!
Per questa ricetta ho preso spunto dalla rivista Vero Cucina, ma l' originale prevedeva l' aggiunta del salmone solo a fine cottura, al momento di mantecare il risotto.

INGREDIENTI:
300 gr. di riso
150 gr. di salmone affumicato
50 gr. di burro
1 scalogno
1 bicchiere di spumante secco
sedano, carota e cipolla
erba cipollina
prezzemolo
sale
pepe

Preparate il brodo vegetale con sedano, carota e cipolla e salatelo. In alternativa, potete usare il brodo granulare di pesce.

Tritate finemente lo scalogno e fatelo rosolare a fuoco basso nel burro, tenendone da parte una noce per la mantecatura finale.

Tagliate il salmone a striscioline ed unitelo allo scalogno, proseguite la cottura finchè non sarà diventato più chiaro (ci vorrà pochissimo).

Unite il riso e fatelo tostare. Bagnate con lo spumante e lasciatelo evaporare, questa volta a fuoco vivo. Portate a cottura il risotto aggiungendo il brodo bollente un po' alla volta.

Spegnete il fuoco, aggiungete una noce di burro, l' altra metà del salmone, l' erba cipollina, il prezemolo ed il pepe e mescolate bene. Se necessario, aggiustate di sale e servite.